Danza e salute ai tempi del coronavirus: ne parla la Direttrice Mara Fusco

In un momento in cui la vita di tutti gli esseri umani è legata alla soluzione e all’ uscita definitiva da questo flagello che è il Coronavirus, il tema che mi piace affrontare è proprio quello legato alla salute ed in particolare alla relazione esistente tra danza e salute.

Portare l’arte nella vita dei bambini e dei giovani attraverso attività come la danza offre, oltre allo studio del corpo ed alle sue molteplici ed infinite possibilità, anche una dimensione aggiuntiva che è quella di migliorare la salute fisica e mentale.

“Impegnarsi in attività artistiche può essere beneficio sia per la salute mentale che fisica” Questa è la conclusione cui è arrivato un nuovo rapporto dell’Ufficio regionale OMS per l’Europa, che analizza la revisione più completa delle prove e delle relazioni su arte e salute ad oggi (su circa 900 pubblicazioni globali)(Articolo su POPULAR SCIENCE).

Volendo scendere nel particolare legato alla danza, esistono volumi e libri che parlano di questo argomento e si dedicano alla salute del corpo attraverso le arti, tant’è che oggi esistono volontari che prestano il loro lavoro ai malati terminali negli ospedali recando, con l’arte della danza, della musica, del canto, momenti di serenità a chi soffre.

Purtroppo questo argomento viene sempre messo in secondo piano, soprattutto per la danza, laddove sarebbe opportuno affrontarlo educando i genitori (e le istituzioni, ma questo lo affronteremo in un secondo momento) perché l’educazione della danza coinvolge la psiche e la coscienza del bambino facendogli conquistare consapevolezza, determinazione, disciplina, oltre al godimento ed al piacere legato alla gioia del danzare.

Come agisce la danza sulla salute e sulla vita?

La danza come tutte le arti è rapimento, e per comprendere questo rapimento non occorre essere un competente, ovvero chi conosce la tecnica, lo stile, la composizione; esso può essere percepito anche da chi non sceglie necessariamente quest’arte come professione.

Lo studio della danza amplifica il linguaggio universale della comunicazione, da vita alla gioia, alla bellezza e al miglioramento della conoscenza umana, è evocazione dello spirito ed in quanto tale porta beneficio anche a chi non farà mai il danzatore!

Ma si sa la conoscenza è fatica ed a volte attraverso lo studio della tecnica ed il lungo cammino della formazione si possono attraversare momenti di crisi, di avvilimento di fronte alle difficoltà. Ma è anche vero che chi supera la crisi supera se stesso, è dalla crisi che affiora il meglio di ciascuno, ed è dalle difficoltà che nasce la creatività! La danza è una sfida che insegna a vivere perché senza sfida la vita è una routine.

Questa capacità di superare gli ostacoli rende anche coloro che non faranno i danzatori persone forti, determinate, soprattutto sensibili e capaci di trasformare e sviluppare una propria identità all’ interno della propria esistenza, utilizzando la disciplina, la creatività, la sensibilità che insegna quest’arte.
La Danza, arte difficile e meravigliosa come linguaggio della bellezza, rappresenta un elemento significativo e fondante dello sviluppo spirituale dell’umanità.

Riportiamo alcune considerazioni della nostra Maestra Raffaella Caianiello Danza Terapeuta in formazione secondo il metodo
DMTER(danza movimento terapia espressiva relazionale)

E’noto da tempo che la danza abbia un potere terapeutico e certamente non è un caso che sia la forma più arcaica delle arti.
Gli uomini danzavano per comunicare i propri sentimenti e desideri, le comunità si esprimevano attraverso danze rituali per creare armonia sociale.
Ogni villaggio, ogni paese, ogni cultura ha la sua danza, matrice di comunità; un atto di aggregazione in cui ogni individuo può trovare, attraverso gli altri, il proprio sé.

La danza riporta necessariamente ai propri schemi corporei, a vissuti emotivi la cui traccia è ben visibile, sostenendo un processo di riequilibrio e migliorando le relazioni personali con il resto del mondo.

La danza movimento terapia utilizza le risorse del processo creativo per dare vita al movimento libero e spontaneo, attraverso dispositivi specifici, presentati in forma di gioco, sia per adulti che per bambini, favorendo l’esplorazione dello spazio e la relazione col proprio corpo. Parliamo dunque di “terapia” come possibilità di cambiamento del proprio modo di concepire se’ stessi attraverso il risveglio del piacere.

Parliamo di danza, parliamo di Arte.

Letto 916 volte Ultima modifica il Venerdì, 17 Aprile 2020 18:59
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Il Lyceum Mara Fusco, fondato 51 anni fa, è una Scuola di danza a Napoli dove si insegna la danza classica accademica, la danza per bambini (danza educazione e pre-danza), la danza moderna e contemporanea, il flamenco, la danza Hip Hop, la tecnica Horton, il pilates, mimo corporeo e recitazione. Ai corsi accademici si affiancano i corsi Open aperti a tutti, le lezioni di danza per esterni e le lezioni per professionisti.

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